Il 13 marzo esce Una Vita Difficile, il nuovo album di Morso & The Plastic Machine Music, alter ego cantautorale di Alberto Foglia.
Un’opera che attraversa folk, punk rock, post-punk, elettronica e anche una confessione acustica. Un disco sporco, diretto, disarmato. Un lavoro che non cerca redenzione, non cerca bellezza, non cerca consolazione: offre solo verità.“Una Vita Difficile è un pianto più che un canto. È il lamento di chi è stato sbagliato a tutti i costi. È il grido di un giovane che sente di non avere un futuro.”
Il disco racconta una vita dura, ingiusta, malata, mancata. Una vita tremenda, paurosa, piena di pena, di dolore e di morte. Ma è anche un atto politico e poetico: si pone in contrapposizione all’idolatria contemporanea della “bella vita”, intesa come lusso, successo e realizzazione patinata.
Morso sceglie di restituire dignità agli sconfitti. Allo spacciatore all’angolo. Alla prostituta nell’appartamento. Agli amori adolescenziali mai finiti. Agli amici persi. Perché ogni vita ha la stessa importanza. E forse una vita riuscita è proprio quella senza lieto fine.
“Una Vita Difficile non chiede di essere capito, ma ascoltato fino in fondo. È la poesia del brutto. La voce di chi resta ai margini. Un disco che trasforma il dolore personale in narrazione collettiva.”
TRACK BY TRACK
Morso & The Plastic Machine Music
Sonorità post-punk contemporanee, slogan schiaffati come nel punk, atmosfere tese e urbane.
Matilde
La storia di un amore tossico. Un modo di amare che fa del male pensando di fare del bene. Matilde viene trascinata, metaforicamente ma anche letteralmente, nel mondo della tossicodipendenza per mano. È una canzone cruda, senza assoluzioni, che racconta la responsabilità e il peso delle scelte.
Non Vedi
Una domanda rivolta all’ascoltatore: riesci a vedere l’atrocità del mondo contemporaneo? Un brano che oscilla tra disillusione e speranza, urlando che “non può essere solo una vita sprecata”. Nel tentativo di sopravvivere a questa consapevolezza, la fuga verso altri mondi diventa inevitabile.
Di Nuovo Solo
Un grido di solitudine e rabbia contro il mondo moderno. Un brano diretto, brutale, senza protezioni.
Non Siamo Amici
Canzone punk rock con un lungo intro à la Velvet Underground, che mette in scena lo scontro tra desiderio e rifiuto dalla dipendenza : quella dell’amore e quella della droga. “Non siamo amici noi due, è inutile che fai quella faccia non sono più disposto a sputare sangue per te.”
Lou Reed Speech
Un frammento elettronico costruito attorno a un discorso di Lou Reed sulla musica pop. Una dedica al suo riferimento artistico più profondo.
Come Se (only a love song)
Brano folk che racconta l’angoscia di sentirsi sempre di troppo. Una confessione fragile e spoglia, dove la voce si fa spazio nel vuoto.
Amore 24H
Una riflessione sul modo in cui viviamo oggi le relazioni. L’amore come consumo continuo, come presenza costante e ansiogena. Una fotografia del bisogno di esserci sempre, di rispondere subito e di non scomparire mai, fino a svuotare il sentimento della sua verità ed a scomparire.
Mi Sono Innamorato Di Te
Totalmente una ballata bedroom recording intima, dove la chitarra e la voce passano nello stesso canale. One take. È l’urlo del romantico che si strazia, la confessione di quanto possa essere doloroso innamorarsi.
Tu / Non C’è Più
Canzone d’amore adolescenziale. Il racconto di un ventenne che spera ancora che quella persona venga al suo concerto, ma si difende pensando al peggio: “Perché in fondo non le importa, perché in fondo se ne scorda.”
Una Vita Difficile
La title track. Un brano che non cerca risposte definitive, ma si immerge nella complessità dell’esistere, interrogandosi su come riuscire a vivere e andare avanti nonostante le disgrazie e le avversità.
Notturno
Skit finale del disco più che una vera e propria traccia. Una produzione rielaborata che include una frase tratta da Taxi Driver, sottolineando il sentimento centrale dell’album: la solitudine.