Un movimento verso l’esterno, senza perdere quello che c’è sotto la superficie
Con “acqua”, sottoliceberg inizia una nuova fase del proprio percorso, il brano nasce anche dal confronto con ciò che sta fuori dal progetto. L’elemento diventa così un’immagine del modo in cui il progetto lavora: qualcosa che arriva da fuori, viene assorbito e cambia forma, senza perdere del tutto ciò da cui proviene.
Musicalmente, “acqua” si muove tra sonorità UK garage e una batteria two-step irregolare, con un ritmo che cambia continuamente equilibrio attraverso pause, spostamenti e piccoli fuori tempo. Il bridge apre una dimensione più sospesa, quasi eterea, prima di riportare il brano alla sua componente ritmica. Il brano prova a seguire la natura dell’acqua, capace di cambiare stato e forma rimanendo sempre la stessa materia. Una leggerezza solo apparente, sotto cui continua a muoversi qualcosa.
“Il testo è volutamente poco comprensibile. Avevo in mente l’immagine di una persona nel mezzo di un naufragio, dopo aver perso la propria imbarcazione. Mi è venuta pensando a un viaggio a Lampedusa, dove al largo avevo visto degli pneumatici usati come salvagenti. Da lì ho iniziato a pensare all’acqua sia come qualcosa che può salvarti e portare speranza, sia come una forza che può essere distruttiva. Volevo che nel testo convivessero entrambe queste sensazioni, senza raccontarle in modo troppo esplicito.”
Con “acqua”, in uscita il 9 ottobre 2026 per La Crème Records e distribuito Virgin Records, questa ricerca prende una nuova forma e porta in superficie un brano costruito proprio sull’incontro tra ciò che arriva da fuori e ciò che si muove sotto la superficie. sottoliceberg è, in fondo, un tentativo di semplificare la complessità, lasciando affiorare solo ciò che può galleggiare in superficie.